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Primedicopertina 18/22

Primedicopertina 18/22

Dall’1 al 4 settembre 2022, gli spazi del Teatro Masini, a Faenza, ospitano la mostra Primedicopertina 18/22 delle opere pubblicate nelle copertine delle riviste D’A e La Ceramica Moderna & Antica (2018-2022), tra cui la scultura di Giuseppe Pirozzi, Il Tempio (terracotta ingobbiata, 2014)

30×10 Arte Ceramica Contemporanea per Padova Urbs picta

30×10 Arte Ceramica Contemporanea per Padova Urbs picta

L’opera di Giuseppe Pirozzi “Versi al cielo”, terracotta dipinta con ingobbio, 2021, sarà esposta a Padova alla mostra “30per10, tributo della ceramica contemporanea al ciclo di affreschi trecenteschi di Padova”, a cura di Mara Ruzza, alle Scuderie di Palazzo Moroni, dal 9 luglio al 28 agosto 2022.
Le sculture frontali della serie titolata “Versi al cielo”, che l’artista ha realizzato nell’ultimo anno, attraverso un’applicazione assidua, devota e quasi rituale alla pratica artistica, rappresentano un invito a volgere l’attenzione oltre l’Io e a liberarsi dalle sovrastrutture e dai preconcetti che pervadono la società contemporanea per guardare all’uomo, nella sua dimensione esistenziale più vera e profonda.
Già esposte in formato maggiore come “Preghiere” in una suggestiva sequenza di cento esemplari nella sacrestia della chiesa di Sant’Erasmo nel Castel Sant’Elmo di Napoli, in occasione della personale Rudera (2017-18), curata da Enrico Crispolti, le formelle di Pirozzi si inseriscono nel contesto dell’evento espositivo di Padova Urbs picta come testimonianza di una riflessione contemporanea sui temi della spiritualità e della morale in dialogo con le storie dipinte in città dai maestri del Medioevo. Disseminate di segni, simboli e frammenti figurali, queste formelle policrome rimandano a carteggi, codici e reperti che ci parlano di un passato in qualche modo ancora vivo, presente e carico di valenze e insegnamenti.

L’oggetto itinerante

L’oggetto itinerante

Giuseppe Pirozzi partecipa con Edoardo Ferrigno, Antonio Gallinaro, Antonio Picardi, Antonio Izzo e Gianni Rossi alla mostra di gioielli/sculture L’oggetto itinerante; inaugurazione sabato 26 marzo 2022 ore 18.30 alla galleria Spazio Vitale di Aversa, fino al 12 aprile 2022.

V. Sgarbi. Tutti i prodigi della ceramica

[…] Si parte dalle terrecotte ingobbiate dell’ultraottantenne Giuseppe Pirozzi, che destruttura composizioni all’apparenza figurative con grande rigore, ma senza rimpianti per l’ordine perduto. Dall’inizio degli anni Sessanta la sua attività artistica è stata sotto osservazione dei maggiori critici d’arte italiani, Lea Vergine, Luciano Caramel, Enrico Crispolti, Raffaello Causa, Luigi Carluccio, Filiberto Menna, Giuseppe Appella. Dal 2000 è Accademico Scultore dell’Accademia Nazionale di San Luca.

“Una volta approdato alla terracotta colorata, il racconto si svolge sempre per accumulo di elementi, come se la scultura fosse diventata un deposito in cui le immagini si stratificano e assumono la loro sostanza di memorie liberamente sovrapposte. Allo stesso tempo, poi, si chiarisce la natura grafica della scultura di Pirozzi, che in molti casi diventa quasi un disegno a rilievo, in cui la forma è avvinta fra l’essere inglobata o fuoriuscire dal piano. Crispolti parla di ‘una consistente ricorrenza combinatoria oggettuale’” (L.P. Nicoletti).

Non so se è così, ma c’è in Pirozzi una grande stratificazione di pensieri.