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La città di Napoli ha recentemente riaffermato il proprio ruolo di centralità culturale e di laboratorio vivo della contemporaneità ospitando il primo ciclo di incontri, confronti e riflessioni dei Dialoghi d’Arte Contemporanea. Tenutasi dal 17 al 19 giugno 2026, presso la suggestiva sede della storica Chiesa di Sant’Antoniello a Port’Alba, nel cuore pulsante del Centro Antico, l’iniziativa è stata ideata e curata con profondo rigore scientifico dalla prof.ssa Isabella Valente, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Come ha evidenziato la curatrice, il convegno nasce dall’esigenza di creare uno spazio di riflessione condivisa e un osservatorio stabile e continuativo intorno a una città che, negli ultimi decenni, ha rappresentato una tra le realtà più fertili e originali della scena artistica italiana, ma anche da una precisa urgenza metodologica per la disciplina storico-artistica: la necessità fondamentale per gli studiosi e i critici di raccogliere la testimonianza e la viva voce direttamente dagli artisti. Secondo la professoressa, infatti, solo attraverso questo ascolto e confronto ravvicinato, capace di unire esperienza e interpretazione, pratica e teoria, è possibile penetrare la complessità delle vicende umane e delle ricerche creative degli artisti, arrivando così a interpretare correttamente e a raccontare in modo autentico il loro lavoro.
Il valore principale dei Dialoghi risiede nella capacità di aver riunito un parterre variegato e di altissimo profilo di artisti attivi nel panorama campano e nazionale messi in stretta correlazione con studiosi, storici e direttori di musei. Il programma si è arricchito delle riflessioni e del contributo di autorevoli esponenti del mondo della cultura e dei musei, tra cui Giuseppe Gaeta (Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli), Giuseppe Morra (Direttore della Fondazione Morra-Museo Hermann Nisch), Massimo Osanna (Capo del Dipartimento per le Attività Culturali), Vincenzo Trione (Presidente della Triennale di Milano) ed Eike Schmidt (Direttore Generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte), le cui prospettive hanno offerto un prezioso contributo sui processi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Il cuore dell’iniziativa è stato costituito da un fitto e articolato intreccio di voci che ha visto confrontarsi coppie di assoluto rilievo, tra le quali: Marisa Ciardiello con Olga Scotto di Vettimo; Gerardo Di Fiore con Massimo Bignardi; Natalino Zullo con Isabella Valente; Rosaria Matarese con Ferdinando Creta; Victor Veber con Chiara Cesari; Antonio Biasiucci con Stefano Causa; Sergio Riccio con Massimiliano Gaudiosi; Christian Leperino con Antonello Tolve; Giuseppe Pirozzi con Francesca Pirozzi; Domenico Sepe con Federica De Rosa; Sergio Fermariello con Daniele Sanzone; Salvatore Vitagliano con Maurizio Vitiello; Roberto di Alicudi con Maria Grazia Gargiulo; Ugo Levita con Francesco Creta; Lucio DDT Art con Fedela Procaccini; Lello Esposito con Francesca Marone; Fabio Donato con Gaia Salvatori; e Angelo Casciello con Luca Palermo.
Questo approccio dialogico supera la convenzionale distanza che separa la speculazione critica dall’atto creativo, offrendo una narrazione corale che non solo storicizza il presente, ma getta solide basi teoriche per lo sviluppo delle future traiettorie artistiche e di ricerca del Mezzogiorno.

DIALOGHI D’ARTE CONTEMPORANEA A NAPOLI – Giuseppe Pirozzi e Francesca Pirozzi