L’ARTISTA

 
 

Giuseppe Pirozzi è nato a Casalnuovo di Napoli nel 1934. La sua attività espositiva, segnata da una personale impronta figurativa, inizia nel 1954, con la frequentazione del Corso di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. È presente, tra il 1954 e il 1960, al Premio Olivetti, al Premio Gemito, al V Premio Spoleto, al Premio Avezzano, al Premio del Ministero della P. I. e alla VIII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma. Con Costanza Lorenzetti, Carlo Barbieri, Marcello Venturoli, Mario Stefanile, Lea Vergine, Giuseppe Sciortino, inizia l’interesse della critica sul suo lavoro.

Nel 1964 ha inizio l’attività di docenza all’Accademia di Belle Arti di Napoli che proseguirà fino al 2001. Tra il 1961 e il 1965, sulla scorta di un imperante informale, sperimenta, oltre al gesso, materiali come il cemento e il piombo ed espone al Premio Marche, alla Biennale d’Arte Sacra di Milano, al Premio Termoli, al Premio Spoleto, al Premio Avezzano, alla Biennale del Fiorino (Firenze), al Concorso Internazionale del Bronzetto di Padova, alla Mostra Internazionale di Scultura di Carrara, alla Biennale d’Arte Sacra di Bologna, alla mostra “10 Nuovi Scultori Italiani” di Lissone, alla IX Quadriennale di Roma. Tiene le sue prime personali a Firenze, Macerata e Messina. Scrivono delle sue mostre: Giuseppe Appella, Duilio Morosini, Antonio Del Guercio, Paolo Ricci, Enrico Crispolti.

Con un recupero della figura, resa più scarna e drammatica, in opere spesso di grandi dimensioni, tra il 1966 e il 1970, ordina alcune mostre personali a Bologna, Roma, Matera, Cagliari, Antille Olandesi ed è presente in grandi collettive quali il “Concorso Nazionale di Ceramica e Scultura” (Rimini), “6 Scultori Napoletani” (Roma), XII Premio Ramazzotti, XV Premio Lissone, III Mostra di Scultura al Museo Pagani di Legnano di Legnano, III Rassegna di scultura del Mezzogiorno (Napoli) , Biennale del Fiorino (Firenze), “Alternative attuali 3” (L’Aquila), Biennale della Grafica (Taranto). Si interessano della sua scultura: Claudio Savonuzzi, Virgilio Guzzi, Luigi Lambertini, Filippo Menna, Dario Micacchi, Renzo Margonari, Franco Passoni, Guido Giuffrè, Marco Valsecchi, Lara Vinca Masini, Giorgio di Genova, Vittorio Rubiu, Tommaso Trini, Pario Perazzi, Luigi Carluccio, Giorgio Mascherpa, Michele Prisco, Elvira Cassa Salvi.

Nel decennio 1971-1980 l’acquisita padronanza nell’uso della cera gli permette di dedicarsi alla creazione di gioielli, ovvero “sculture da indossare” realizzate in oro e argento. Alcune personali lo vedono a Milano, Palo Alto e Los Angeles, a Napoli, Brescia e Bruxelles, un nutrito gruppo di collettive prestigiose a Firenze (Biennale del Fiorino), Bologna (Scultura Italiana Contemporanea), Boston (Naples & its Region), Milano (XI Premio del Disegno e Biennale Nazionale d’Arte), Palermo (II Rassegna Nazionale del Sacro nell’Arte Contemporanea), Padova (Biennale Internazionale del Bronzetto). Gli confermano la propria considerazione Francesco Vincitorio, Luciano Caramel, Pietro Barginelli, Ciro Ruju, Ela Caroli, Vanni Scheiwiller, Mario Penelope.

Gli anni Ottanta iniziano con un’importante personale alla Galleria La Bussola di Torino, Presentata da Luigi Carluccio, alla quale seguono quelle di Napoli, Bari, Brescia, Marsiglia, Rimini e le collettive di Ravenna (Biennale Internazionale del Bronzetto Dantesco), Torino (Rassegna di Scultura), Amalfi (Confronto in Scultura), Roma (La scultura disegnata), Napoli (Arte oggi in Campania, Napoli scultura, Mare Mare), la realizzazione di un’opera monumentale dedicata a Franco Imposimato nel Comune di Maddaloni, del monumento a Carlo Alberto Dalla Chiesa nella Caserma di Casoria (NA) e del monumento ai caduti di tutte le guerre in Aiello del Sabato (AV), accolti con favore da Raffaello Causa, Angelo Dragone, Mario De Micheli, Michele Buonomo, Vitaliano Corbi, Luigi Paolo Finizio, Arcangelo Izzo, Luciano Caruso, Massimo Bignardi, Lea Vergine, Gino Grassi, Angelo Trimarco, Claudio Marabini, Maria Roccasalva, Marina De Stasio.

Dagli inizi degli anni Novanta a tutt’oggi, oltre ad essere accolto nell’Accademia di San Luca, si moltiplicano le opere pubbliche per il Comando generale della G. di F. di Roma, per il Comando Generale dei Carabinieri di Perugia, per la Nuova Casa Circondariale di Rossano Calabro, per la Caserma dei Carabinieri di Marano, per la Capitaneria di Porto di Palinuro, per la nuova Questura di Frosinone, per il centro polifunzionale di addestramento della Polizia di Stato in Roma, per la nuova sede della Polizia Stradale di Policoro, per il Comune di Portici.

Dagli anni Dieci del secondo millennio privilegia come medium la terracotta. Realizza una serie di formelle ed oscilla che espone nel 2011 nella mostra “Oscilla e altri reperti”, a cura della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei, presentata da Giuseppe Appella e accompagnata dalla pubblicazione del volume “Terrecotte 2005-2011” (La Cometa, 2011). Nel 2012 realizza il suo Presepe-Dono in terracotta che è esposto dapprima al MUSMA di Matera, poi ogni anno in una diversa location, ancora accompagnato da una pubblicazione curata da Appella (Il Presepe dono di Giuseppe Pirozzi, Edizioni della Cometa, Roma, 2012). Tiene mostre personali a Bologna, Firenze, Brescia, Treviso, Pisa, Ravello, Milano, Bruxelles, Napoli e collettive a Pietrasanta (Premio Internazionale di Scultura), Napoli (“Fuori dall’ombra. Nuove tendenze nelle arti a Napoli dal ’45 al ’65”, “Incendium”), Ravenna (Biennale Internazionale del Bronzetto Dantesco), Torino (“Arte senza barriere”), Ferrara (“Napoli 1950-1959”, “Nei meandri della bellezza”), Tokio-New York (“Made in borgo”), Napoli-New-York (Gioielli e Moda. Forme e firme della creatività italiana), Racconigi (Biennale Internazionale di Scultura), Vibo Valentia (Premio Internazionale LIMEN Arte), Pontecagnano Faiano (54° Biennale di Venezia), Vasto (XLV Premio Vasto d'Arte Contemporanea), Scafati (“Artlante vesuviano”), commentate da Angela Tecce, Marcello Venturoli, Domenico Guzzi, Stefania Zuliani, Ugo Piscopo, Vincenzo Trione, Aurora Spinosa, Dario Giugliano, Mario Persico, Claudio Cerritelli, Giorgio Di Genova, Carlo Fabrizio Carli, Franco Cipriano, Vitaliano Corbi che, nel 2006, in occasione della mostra antologica di Napoli, in Castel Nuovo, gli dedica una ricca monografia pubblicata da Paparo edizioni.

Le sue sculture si trovano oggi in collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero. Tra le altre: GAM di Roma, MUSMA di Matera, Museo Napoli Novecento di Napoli, Collezione dell'Accademia Nazionale di San Luca di Roma, Collezione Olivetti di Ivrea, Pinacoteca dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, Collezione Pubblica del Comune di Rimini, Civica Galleria d'Arte Moderna di Gallarate (MI), CAM di Casoria (NA), Collezione Pubblica del Comune di Alessandria, Galleria Comunale di Ariano Irpino (AV), Museu da Marioneta di Lisbona, Raccolta Internazionale d'Arte Ceramica Contemporanea di Castelli (TE), Museo M. Cargaleiro di Castelo Branco (Portogallo), Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” di Castronuovo Sant’Andrea (PZ), Museo Epicentro di Gala di Barcellona (ME), Museo d'Arte Presepiale di Rivisondoli (AQ), Raccolta Omeoart Boiron di Milano, Collezione d'Arte Contemporanea-mente della Fondazione Il Sole di Grosseto, ecc. 

Attualmente vive e lavora a Napoli.

 

NOTE BIOGRAFICHE